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Cronaca Mondo

Decennale dell'11 settembre

Una ricerca fisica sfida la versione ufficiale

Potrebbe essere stata un'esplosione

Crollo del World Trade Center Crollo del World Trade Center

Nel decimo anniversario dell'11 settembre, tra retorica e terrore, si vuole ricordare una ricerca scientifica che solleva qualche dubbio sull'attacco aereo alle due torri e ipotizza "una demolizione tramite esplosivo".

Era l'inverno del 2006, quando il professor Stephen E. Jones, fisico della Brigham Youn University, sollecitava un'indagine scientifica indipendente e internazionale sui fatti dell'11 settembre. Il punto di partenza della ricerca non erano posizioni politicizzate o ideologiche, bensì "osservazioni e calcoli".

La prima e più importante osservazione matematica del professor Jones era: "dov'è il prevedibile ritardo dovuto alla conservazione della quantità di moto, una delle leggi fondamentali della fisica?". Dopo aver effettuato ricerche sul crollo degli edifici, il fisico aveva afferamato: "dato che i piani superiori nella loro caduta si abbattono sui piani inferiori e sui pilastri di sostegno in acciaio ancora intatti, la caduta dovrebbe risultare significativamente frenata dalla massa sottostante". L'unica spiegazione logica e scientificamente accettabile è "ipotizzare una demolizione tramite esplosivo: gli esplosivi rimuovono rapidamente il materiale dei piani più bassi, inclusi i pilastri in acciaio della struttura, rendendo così possibile il verificarsi di crolli a una velocità prossima a quella di caduta". Da tutto ciò il professor Jones conclude che "la versione ufficiale era, nel migliore dei casi, incomlpeta".

Nel 2009 Jones e un gruppo di ricercatori in chimica e fisica pubblicava uno studio scientifico su "Peer-reviewed" che aggiornava la ricerca del 2006. Riporatava la scoperta di un gruppo di ricercatori dell'Università di Copenhaghen, in Danimarca, i quali hanno scoperto la presenza di nanotermiti in numerosi campioni del pulviscolo prodotto dalla distruzione del World Trade Center. Lo strato rosso delle schegge di colore rosso/grigio scoperte nel pulviscolo è costituito da nanotermiti pure e attive, nanotecnologie ad alto contenuto energetico ed esplosivo.

 

Fonti: BYU Professor's Group Accuses U.S. Officials of Lying Aabout 9/11, 26 gennaio 2006; "Active Thermitic Material Discovered in Dust from the 9/11 World Trade Center Catastrophe", Open Chemical Physics Journal, febbraio 2009, volume 2, pp.7-31

 

 

Sab, 10/09/2011 - 12:23
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