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Condanniamo il massacro di Gaza

Somma (Comunità lucana): chiediamo mozione al Consiglio regionale

di Redazione Basilicata24

Condanniamo il massacro di Gaza

A nome di Comunità Lucana, esprimo condanna senza riserve dei gravi bombardamenti indiscriminati che Israele, in un concetto assolutamente distorto del diritto di autodifesa, sta praticando da giorni sul territorio della Striscia di Gaza con forti perdite civili, tra cui numerosi bambini la cui unica colpa pare essere solo quella di vivere a Gaza e di appartenere ad un popolo sfortunato ed umiliato, il popolo palestinese, le cui ragioni sembrano oggi dimenticate persino da chi, come l’Unione Europea, recente Premio Nobel per la Pace, pur sostenendo economicamente una sopravvivenza altrimenti impossibile in una delle zone a più alta densità abitativa del mondo, ampiamente desertica, priva di risorse idriche e costretta a un feroce embargo da parte dello stato ebraico che viola le più elementari norme umane, sembra tollerare ciò in nome di crudeli equilibri internazionali in cui un popolo vale a volte meno di un punto in Borsa o di un accordo di fornitura.

Coscienti del diritto all’esistenza dello Stato di Israele, sancito a più riprese a partire dal 1947, anno in cui le Nazioni Unite concessero territori per sostenere un diritto alla patria fino a quel momento negato dalla storia, rispettosi della cultura ebraica, sia essa religiosa che civile, convinti che ogni cultura abbia una sua dignità da affermarsi anche nelle strutture istituzionali e nell’auto-organizzazione delle stesse, deploriamo fortemente l’ultradecennale prassi dello Stato di Israele ad affermare le proprie ragioni con la violenza, violenza che pare assumere in casi simili i tratti della violenza sfondo etnico, una violenza cieca che nessuna provocazione e attacco da parte di milizie - e non del popolo palestinese – possono giustificare nella evidenza di una assurda ed inconcepibile disparità del diritto all’auto-difesa e dei mezzi praticati per affermarla.

A Gaza è in corso l’ennesimo massacro indiscriminato di un popolo che la comunità internazionale dovrebbe condannare senza indugi e che, tuttavia, per ignavia, distrazione, calcolo non è esternato in alcun modo fattivo, limitandosi a più che ipocrite “raccomandazioni” a cessare dalla violenza, senza però citare da chi la violenza stessa venga esercitata oltre il limite della ragione e della reazione. Non vorremmo infatti neppure essere chiamati ad osservare che il diritto internazionale sancisce un diritto all’auto-difesa strettamente commisurato all’offesa patita o temuta, mentre sulla popolazione di Gaza si sta esercitando ancora una volta – e ricordiamo nel 2009 l’operazione “piombo fuso” -  una violenza che appare del tutto gratuita, esercitata al fine di creare un terrore esattamente uguale a quello che la dirigenza israeliana pone a giustificazione di un azione di guerra tanto odiosa sia nei mezzi usati, il bombardamento per ora, sia nella quantità degli stessi.

Coscienti che ogni comunità per quanto piccola e periferica come lo è la nostra comunità regionale non debba mai perdere il senso di appartenenza ad una più ampia comunità umana tenuta insieme da rispetto delle leggi e dall’uso della ragione, chiediamo al Consiglio Regionale di Basilicata di esprimere una ferma mozione di condanna di questo massacro, impegnando la Giunta Regionale nella persona del suo Presidente a rappresentare al Governo Italiano la più netta contrarietà del popolo lucano ad un uso della guerra come mezzo di risoluzione di controversie internazionali che nella Costituzione Italiana, all’art. 11, è sancito come principio fondamentale e che deve muovere ed informare l’azione diplomatica dello Stato Italiano verso altri stati, nella richiesta che in ogni sede internazionale venga sostenuto con vigore dallo Stato Italiano il diritto del popolo palestinese ad uno stato indipendente, ad una sicurezza da minacce esterne, alla democrazia nelle forme e nei modi che allo stesso popolo palestinese aggraderà, e contemporaneamente il dovere per lo Stato di Israele di rispettare tutte le norme del diritto internazionale e dei trattati firmati, nel diritto alla sua sicurezza e nella ricerca di una soluzione di pace ormai non più rinviabile.

Non esistendo alcuna motivazioni partitica o di schieramento che osti alla volontà di pace e di dialogo tra i popoli, auspichiamo che la nostra richiesta venga fatta propria da qualsiasi consigliere regionale e portata in Consiglio per una speriamo rapida approvazione, e chiediamo inoltre che tutte le strutture sanitarie lucane offrano immediatamente agli ospedali di Gaza ogni supporto logistico, di personale e di competenza che si renda necessario per lenire lo strazio di un popolo martoriato dalla follia lucida di chi da vittima è diventato carnefice.

 

Miko Somma, segretario regionale di Comunità Lucana 

Lun, 19/11/2012 - 19:38
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