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Cronaca Mondo

"La politica nasconde
la testa sotto la sabbia"

La lotta degli alluvionati della fascia jonica. Fabbris, prosegue lo sciopero della fame

di Redazione Basilicata24

Marina di Ginosa dopo l'alluvione Marina di Ginosa dopo l'alluvione

"La notte fra il 1° ed il 2 Marzo 2011, l’acqua ha invaso le nostre case, le nostre terre, le aziende e le nostre vite. Non potremo mai dimenticare la paura ed in quei giorni pensavamo che questa sarebbe stata la sciagura più grande che ci poteva capitare. Ci sbagliavamo! La sciagura più grande l’avremmo dovuta scoprire nei lunghi 9 mesi che sono venuti: quella dello scaricabarile delle istituzioni e della politica che ha messo la testa nella sabbia per non vedere e non sentire il nostro urlo dignitoso che chiede solo rispetto e diritti".


Con queste parole, il portavoce del Comitato "Terre Joniche" ricorda quanto è successo lo scorso mese di marzo sulla fascia jonica lucana e pugliese.  Ingenti i danni alle su tutta l'area. L'ultima in ordine di tempo delle forme di protesta è stato lo sciopero della fame messo in atto dal portavoce del comitato "Per la difesa delle Terre Joniche", Gianni Fabbris, il quale sta digiunando da dieci giorni. Ma se per la Basilicata qualcosa si è mossa, il Governo ha infatti sbloccato l'ordinanza per la predisposizione dei fondi, per la Puglia, l'area del Ginosino, è ancora tutto fermo. In serata è prevista un'assemblea pubblica in Piazza a Marina di Ginosa in cui, "se non sono ancora arrivate risposte dal Sottosegretario Catricalà- fa sapere il portavoce Fabbris- decideremo cosa fare. Abbiamo scritto al governatore pugliese, vendola, di scendere in campo".


 


 

Ven, 02/12/2011 - 12:35
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